Il Mondo è cambiato. Lo sento nell’acqua, Lo sento nella terra, Lo avverto nell’aria. Molto di ciò che era si è perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricorda.
Ascoltando queste parole tratte da un film, si ha sin da subito la sensazione di percepire qualcosa che va ben oltre un solo copione, qualcosa che, in un modo o nell’altro, sembra richiamarci inesorabilmente ad un dovere. Un dovere che proviene da lontano, che risuona nelle coscienze come un mantra e a cui, forse, dovremmo ridare il vero valore che merita. C’è necessità d’intraprendere una nuova strada, un nuovo percorso, una nuova via. La via della memoria, dell’essere memoria. Ed essere memoria vuol dire avere la possibilità di ricostruire nuovamente l’essere nelle sue infinite parti, acquisendo il dono di riportare nel campo un’infinità d’informazioni e percepire una nuova consapevolezza in grado di ridimensionare e riplasmare la realtà, senza limite alcuno. Ricordare per essere, di nuovo. Che la forza sia con voi. Ale